Lo sbarco delle Mille, 1996, in F&D, magazine of Museo delle Arti Visuali dell'Università di Roma Tor Vergata, Italy 


Germondari Lo Sbarco delle Mille

Personalmente, ho sempre cercato di essere molto radicale verso i miei progetti di infiltrazione, cercando di far si che l'opera e i luoghi di presentazione/infiltrazione e di arrivo (ossia dell'opera venduta)/infiltrazione fossero coerenti. Faccio un esempio: il "finto" CD "Cantando sotto la doccia" presentato al Cafè LAtino (luogo di concerti) e il "finto" libro presentato alla libreria Tuttilibri erano infiltrati (ossia si confondevano con gli altri oggetti del luogo o erano coerenti con lo status del luogo) sia nel luogo di vendita che di destinazione (per esempio la casa dell' "involontario" collezionista d'arte, mescolandosi agli altri libri o CD da lui posseduti).

Nel caso delle banconote più che infiltrare un mio messaggio o un segno od altro sulla banconota ho preferito pensare ancora una volta al collezionista involontario ed al fatto che una coerente ilfiltrazione dovrebbe essere, da parte dell'artista, di banconote stesse, perfettamente riprodotte, ma stampate in tiratura artistica ridotta (1000 copie) e vendute a 1000 lire l'una agli involontari acquirenti/collezionisti d'arte al momento del pagamento di qualsiasi cosa e che la aggiungeranno alla loro collezione/portafoglio. Ogni banconota porterà regolare numero e sigla dell'artista. (Werther Germondari, 1996)


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