PANCA POPOLARE ITALIANA, Italian Popular Bench, 2008, video, 10’, music Paolo Pizzi


Images of 'Italian Popular Bench' have been realized in approximately 6 years, since autumn of 2000. They frame the same park bench in Finanze Square, in Rome. Since the beginning of the new millennium this bench has given rest and shelter to hundred of persons, becoming a witness of  the passage and the meeting of people of all etnies.



Le immagini di ‘Panca Popolare Italiana’ sono state realizzate nell’arco di circa 6 anni, dall’autunno del 2000, inquadrando sempre la stessa panchina, collocata in piazza delle Finanze, a Roma. Su di essa, dall’inizio del nuovo millennio ad oggi, si sono incontrati popoli di tutte le etnie ed hanno trovato riposo e rifugio centinaia di persone.


Screenings/exhibitions > 2008: Alpe Adria FF, Trieste, Italy; 8th Human Rights Nights Film Festival, Bologna, Italy; Athens Video Art Festival, Greece; Orvieto FilmFest, Italy; Naoussa VideoFest, Greece (AUDIENCE PRIZE and SPECIAL MENTION of the Jury); Rhodos Ecofilm, Greece; Huesca IFF, Spain; Human Rights nIghts, Reggio Emilia, Italy; XXII Pärnu Int. Anthropology Film Festival, Estonia; Asolo Art Festival, Italy; XIV Int. Ethnographic Film Festival, Nuoro, Italy; Pentedattilo Film Festival, Italy; Festival Cinem.Int.‘El ojo cojo’, Madrid;  International Urban Film Festival, Istanbul, Turkey; MO>VIarte (SPECIAL MENTION), Palazzo Spada, Vigonza, Italy; Human rights film festival “Ad Hoc: Inconvenient films”, Vilnius, Lithuania; CortoSardo (SPECIAL MENTION), Sassari, Italy; Garda Film Festival, Salò, Italy; Imola Corto FF, Italy. 2009: Wiz-Art Festival, Lviv, Ukraine; Arcipelago, 17°Festival di Cortometraggi, Roma; Accenni di Contemporaneo, Civitella d’Agliano, Viterbo, Italy; Video Art Festival Miden, Kalamata, Greece; Lago Film Fest, Revine Lago, Italy; Molise Cinema, Casacalenda, Italy; ‘Na rua’ FF, Santiago de Compostela, Spain; Overlook FF, Finale Ligure, Italy; InGiardino SFF, Biella, Italy; I’ve seen films - Int.Short Film Festival - Milano, Italy; 10th Darklight Festival, Dublin, Irland; Curtocircuìto, Santiago de Compostela, Spain; VI CORTIgiano Video Festival, Roma, Italy (AUDIENCE PRIZE); 31st Festival International Cinéma Méditerranéen Montpellier, France; Italian Restyle, Arthouse Tacheles, Berlino (*); 8th Wood Green International Short Film Festival London, Great Britain, 2010: 57th Belgrade Documentary and Short Film Festival, Serbia; The space conquest, Salone del Mobile di Milano, Italy; Videorama-Timishort, Timisoara, Romania; 12° Festival del Corto in Sabina, Mompeo, Italy; Clorofilla FF, Grosseto, Italy (BEST SHORT FILM PRIZE); SoleLuna DocFestival, Palermo, Italy; Corto Corrente FF, Fiumicino, Italy; Un film per la pace, Medea, Italy; 10th Bunker IFF, Ventimiglia, Italy; 12th Int. Panorama", Patras city, Greece; FOFU Phot’art 2010, Fucecchio, Italy; Premio Max Cavallo, Massafra, Italy (BEST EDITING PRIZE); Noemart FF, Collevecchio, Italy (BEST DIRECTION PRIZE); Giornata delle Porte Aperte, Casa Arché, Merano; NAE-NuoveArtiEspressive, Chiesa di San Rocco, Carnago, Italy; This Is Not A Gateway, Hambury Hall, London, UK; IMMaginario Festival, Perugia, Italy; Miglio d’Oro FF, Portici, Italy. 2011: 7th Open Russian Anthropological FF, Ekaterinburg, Russia; Repubblica Cieca, solo exhibition, Galleria Gallerati, Roma, Italy; The Village DOC Festival, Milano, Italy; L’altro Corto, Roma, Italy; Lago Film Fest, Revine Lago, Italy; Festival Urban Islands - il Cinema e la Città, Roma, Italy; V Festival Mediamix, Firenze, Italy (2nd PRIZE); 11° MEDIARC - Festival Internazionale di Architettura in video, Firenze, Italy. 2012: Festival Campo Lungo, Roma, Italy; Globians Doc Fest 2 - Audiovisual Anthropology, Halle, Germany; Ambiente in Corto, Paliano, Italy (1st PRIZE/BEST SHORT). 2013: Twickenham Alive Film Festival, Great Britain (INTERNATIONAL AWARD); Architecture Film Festival, Rotterdam, Netherlands. 2014: MON AMIE L’IMAGE/VKunst, Galerie Greulich, Frankfurt, Germany; OSTRALE’O14, Ostrale Gallery, Dresden, Germany; Festambiente-Mondi Possibili, Roma, Italy (ORIGINALITY AWARD). 2016: Global Migration, OnArt-FestArte, Roma, Italy. 2017: Premio E.Luzzati, Casa del Cinema, Roma, Italy. 

(*) Tra i lavori esposti in questa mostra mi ha particolarmente colpito l’installazione fotografica ‘Panca Popolare Italiana’ di Werther Germondari. Le immagini, realizzate in un periodo di circa 6 anni inquadrando sempre la stessa panchina, hanno stimolato in me una riflessione che vorrei mettere in relazione allo spirito che e anima il progetto “Italian Restyle”, frutto di un lavoro indefesso, coraggioso e – fa male a dirlo – per nulla sostenuto dalle istituzioni.

La panchina delle foto si presenta come un'immagine astratta dal suo contesto geografico e storico. Potrebbe trattarsi di un angolo qualunque di una qualunque città. Su questa panchina, nell’arco di 6 anni, si sono incontrate persone delle etnie e delle provenienze più disparate. Persone che vanno e vengono, e per cui la panchina rappresenta solo un breve momento di riposo e di tregua, un’occasione di incontro o di solitaria riflessione. L'ambiente registra impercettibilmente lo scorrere ciclico del tempo, l'alternarsi delle stagioni. La luce della primavera e il grigio dell'autunno che scivola nell'inverno. Immobile nella sua pressoché immutabile staticità la panchina rappresenta una stazione nel percorso di vite che si incrociano, o che scivolano l'una accanto all'altra sfiorandosi appena. 

L’artista ci riferisce che la panchina che fa da sfondo alle fotografie si trova nel parco delle Finanze a Roma. Roma è il macrocosmo che racchiude il microcosmo panchina. Colta nella sua astrattezza, però, la panchina diventa simbolo di transitorietà, centro provvisorio di innumerevoli vite, così come la città che la racchiude, così come ogni altra città.

La società contemporanea conosce nuove tipologie di nomadismo e di migrazione. L’essere umano è sempre stato nomade. In ogni sua migrazione abita luoghi diversi e per un po’ di tempo li fa propri. Ogni luogo è solcato da traiettorie di vita. E proprio come la panchina delle foto è da queste traiettorie che acquista energia e colore.

Mi piace pensare alla piattaforma di “Italian Restyle” come ad una “panchina”, un microcosmo che offre accoglienza e riparo quando altrove non ce n’è. Un piccolo mondo dove si intersecano percorsi personali che per un breve attimo lo rivendicano come proprio e lo trasfigurano. Uno spazio inedito, rubato al contesto e messo provvisoriamente in scena grazie al potenziale creativo di ognuno, ad un desiderio di incontro e confronto, o ad un bisogno urgente di rigenerazione.

Ma “Italian Restyle” è anche qualcosa di più. Ad unire gli artisti non è infatti solo l’uso creativo di un luogo in uno specifico istante, ma anche una provenienza comune. Una provenienza che vuole essere oggetto concreto di attenzione.

La storia individuale e collettiva è fatta di migrazioni, talune concrete, talune solo immaginarie. Ma per quanto nomade, ogni individuo rimane legato ad un centro, ad un mondo che è suo da sempre e che si porta dentro. Che gli piaccia o meno, accogliente o inospitale che esso sia, per quanto lo consideri o meno la propria casa, questo centro lo ha forgiato e in ogni luogo continua a vivere in lui.

Quando il centro si colora di grigio e si fa inospitale, cresce nell’individuo il bisogno di rifondarne un altro. Di chiedere ad un altro luogo accoglienza e ospitalità. La mostra che qui vediamo è a mio parere simbolo di questa traiettoria. È un’esplosione di energia in un luogo “altro”, in uno spazio nuovo. E come simbolo di questo si fa portavoce di un messaggio preciso, che è allo stesso tempo di denuncia e di fiducia. Perché rifondare altrove un centro, per quanto transitorio e durevole lo spazio di una mostra, ci fa sperare che le forze messe in campo quel luogo di provenienza lo possano colorare di nuovo. (Gabriella Pelloni, Italian Restyle, Arthouse Tacheles, Berlino, 2009)

---------

Menzione Speciale - MO>VI Arte 2008 ‘per l’intenso lavoro e la convincente articolazione degli aspetti visivi e sonori, trattati con maturità concettuale e attenta orchestrazione d’insieme’.

Targa Noemart 2010

Premio Miglior Cortometraggio - Clorofilla FF 2010 ‘per essere riuscito a raccontare, in una serie di immagini intensamente bloccate dentro la medesima inquadratura fotografica, altrettante storie che raccontano un microcosmo emblematico dei nostri giorni in cui il tempo, apparentemente cristallizzato, scorre invece drammaticamente e le cose e le persone, seppur chiuse in una immobilità straniante, trasudano vita, emozioni, vissuti e poesia’.

Premio Miglior Regia al Noemart FF 2010 ‘per le scelta originale e riuscita di raccontare con uno sguardo immobile il dinamismo della quotidianità’.

Premio "Max Cavallo" 2010 Max Cut Migliore Montaggio ‘per come rende vive in movimento le immagini fisse raccolte nel corso del tempo, raccontando il contrasto tra un’Italia diseredata e un centro di potere politico ed economico quale il Ministero per le Finanze’.

2° Premio V Festival Mediamix, Firenze 2011 ‘per l’ottimo lavoro di fotografia: curato nella regia e nella selezione delle immagini, ben montato e ricco di suggestioni. Uno spaccato di vita in pochi metri quadri. Uno sguardo dall’alto che arricchisce il concetto di nomade urbano’.

1° Premio Ambiente in Corto, Paliano 2012 ‘È una grande soddisfazione aver premiato un’opera di grande intelligenza e decisamente 'fertile'. Forse perché rinverdisce la tradizione dei registi riminesi, forse perché non appartiene alla categoria degli artisti 'sociologi', quelli che accarezzano il pubblico dal verso del pelo, forse perché eccetera eccetera... Ma qualsiasi espressione artistica non è la dottrina mandata a mente di Adorno, di Francoforte o chi per loro, non è la sua correttezza politica, non è il rifugio in 'revival' utili solo al fanciullino narcisista dell'artista. E' una 'Panca popolare Italiana' piuttosto". (Michele Fianco)


Accenni di Contemporaneo, installation view, group exhibition, Civitella d’Agliano, Italy, 2009

Werther Germondari © 1980 - 2018