RIURBANIZZAZIONI/REURBANIZATIONS, group exhibition, OGA, Roma, Italy, 9-20/12/2019

Artists: Neno Belchev, Homer Fives, Werther Germondari, Vincenzo Monticelli Cuggiò, Uliyana Podkoritova, Mikio Saito, David Anthony Sant, Theo Sparks.

A little over a year after 'The Urban Collection' here is a new exhibition dedicated to the more or less sane relationship with the places where the human species' decided to build and live, analyzed through the works of eight international artists , as always coming from the Collection of the Young Artists Hospice.

A poco più di un anno di distanza da ‘La Collezione Urbana’ ecco una nuova mostra dedicata alla più o meno mentalmente sana relazione con i luoghi in cui la specie umana’ ha deciso di costruire e vivere, analizzati attraverso le opere di otto artisti internazionali, come sempre provenienti dalla Collezione dell’OGA.

Neno Belchev (Varna, Bulgaria, 1971). Graduated from the National Academy of Art in Sofia, Bulgaria. Belchev works as video artist and filmmaker as well as in the fields of performance, installation, sculpture, new media and independent curator. Neno has participated in a wide range of solo and group, national and international exhibitions. His task as an artist is to look through the cover of things in their real essence. To provoke the people to see how of front of their own eyes their own world is changing. He uses very often humour, beside that in the other hand he takes his art very seriously.

Homer Fives (Birmingham, UK, 1982) Visual artist, Self-taught  creative practitioner, he participated in mixed exhibitions USA and UK. Here is what he say about his work “I aim to engage ,stimulate and challenge and invite my audience to question ,dissect and analize ,should they wish to do so. The relationship between me and the viewer is symbiotic, of that I have little doubt  but may I suggest, that we also consider the words of the esteemed artist Sir Francis Bacon: “ The  job of the artist is always to deepen the mystery”.

Werther Germondari (Rimini, Italy, 1963) Visual artist, performer and filmmaker. Interested in innovative experimental dynamics that are neo-conceptual and situational, characterized by a taste for the ironic and surreal, Germondari has experimented for 35 years through many different expressive media (from painting to installations, photography to film, videos to live performance). Germondari's works have also been shown in solo exhibitions where he focuses on hidden elements highlighted in styles. In 2013 he founded the Ospizio Giovani Artisti.

Vincenzo Monticelli Cuggiò (Napoli, Italy, 1969). Visual artist, at the Gallerati Gallery (Rome), he made his debut in 2006 with a search for intimate photography, in subsequent editions of the photographic exhibition ‘Fuori’ he analyzed the metropolitan context and in 2016 he exhibited ‘Urbano’, his first personal exhibition. Since 2010 his photographic works are in single copy. Since 2014 he has participated in various collective exhibitions of the OGA and since 2017 he has also produced three-dimensional works. In 2018 he adopted the pseudonym Cuggiarte.

Uliyana Podkoritov(Bryansk, Russia, 1984) was born in 1984 in the city of Bryansk. In 2007 she graduated from the Moscow State University of Printing arts. Ivan Fedorov, faculty of graphic arts; is a student of the 3rd course of the Moscow School of Photography and Multimedia behalf of Rodchenko, video art, workshop of Kirill Preobrazhensky; in 2016, the graduated from the Laboratory of “Voice” at the Institute of Theatre under the direction of Natalia Pschenitschnikova, vocals; is the vocalist of theatre of voices “La Goal” under the guidance of Pschenitschnikova.

Mikio Saito (Sapporo, Japan, 1978) is a Sapporo-based visual artist. Graduated from University of Waseda, Tokyo, Japan (2000) and Städelschule, Frankfurt, Germany (2007) and holds Master of Fine Arts. His interest in making art is to explore some common/similar ideas in different cultures. Local ideas are often related to a certain part of universal at the same time. He is interested to highlight the contrast of little difference and commonness between different traditions. Last solo exhibition: "Wild Back Scratcher" CAI02, Sapporo, Japan, in 2015.

David Anthony Sant (Sidney, Australia, 1968) After many years of creating two-dimensional imagery the rapid advances in affordable digital technology allowed me to experiment with the creation of moving imagery he chose to work entirely in digital video since the year 2000. The films he directed and produced combine experimental visuals with experimental sound. A subject that reoccurs in many of the films is the experience of location and space. These films are often films about space and spaciousness as experienced within urban environments.

Theo Sparks (Llansteffan, UK, 1996) is an animator from Wales. He likes pursuing original ideas and making them as good as he can, also like working in the real world, something most animators don't have the luxury of doing. His work in the exhibition is an audio/visual experience, exploring a unique process that combines stickers with animation, and links the real world to the digital world. The abstract, visual-narrative comes directly from his personal illustration style, aiming to inspire curiosity and originality.

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Neno Belchev (Varna, Bulgaria, 1971). Diplomato alla National Academy of Art di Sofia, in Bulgaria, Belchev lavora come videoartista e regista, ma anche con la performance, l’installazione, la scultura, i nuovi media ed è curatore indipendente. Ha partecipato a moltissime mostre collettive internazionali. Il suo approccio è sempre quello di cercare di guardare oltre la superficie delle cose, nella loro vera essenza, anche attraverso la provocazione, riflettendo su come il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi. Usa molto spesso l'umorismo, ma prende molto sul serio la sua arte.

Homer Fives (Birmingham, GB, 1982). Artista visivo, autodidatta, ha partecipato a mostre negli USA e nel Regno Unito. Ecco cosa dice del suo lavoro “Ho l'obiettivo di coinvolgere, stimolare, sfidare e invitare il mio pubblico a fare domande, analizzare e analizzare, se lo desiderano. Il rapporto tra me e lo spettatore è simbiotico, non ho pochi dubbi, ma posso suggerire, anche le parole dell'artista stimato Sir Francis Bacon: "Il lavoro dell'artista è sempre quello di approfondire il mistero".

Werther Germondari (Rimini, 1963) Artista visivo, performer e filmmaker. Attento a dinamiche innovative sperimentali neo-concettuali che si caratterizzano per un gusto ironico e surreale, svolge dai primi anni ottanta una ricerca attraverso numerosi media espressivi. Ha partecipato a esposizioni in gallerie private e spazi sperimentali internazionali, alternando installazioni d’ambiente, videowork e atti performativi, focalizzando l’attenzione su elementi nascosti, attinenti a una visione reale, sociale e politica. Nel 2013 ha ideato l’Ospizio Giovani Artisti.

Vincenzo Monticelli Cuggiò (Napoli, 1969). Artista visivo, alla Galleria Gallerati (Roma) esordisce nel 2006 con una ricerca di fotografia intimista, nelle successive edizioni della rassegna fotografica Fuori analizza il contesto metropolitano e nel 2016 espone Urbano, la sua prima personale, presentata anche al Castelnuovo Fotografia V Edizione (Castelnuovo di Porto, Roma). Dal 2010 le sue opere fotografiche sono in esemplare unico. Dal 2014 partecipa a diverse collettive dell’OGA e dal 2017 realizza anche opere tridimensionali. E’ nel 2018 che adotta lo pseudonimo Cuggiarte. 

Uliyana Podkoritov(Bryansk, Russia, 1984) nel 2007 si è laureata presso l'Università statale di arti di stampa di Mosca ‘Ivan Fedorov’, facoltà di arti grafiche, e nella Scuola di fotografia e multimedia di Mosca in videoarte, laboratorio di Kirill Preobrazhensky; nel 2016 si è poi laureata presso il Laboratorio di "Voce" presso l'Istituto di Teatro, sotto la direzione di Natalia Pschenitschnikova, ed è cantante del teatro di voci "La Goal" sotto la guida della stessa Pschenitschnikova.

Mikio Saito (Sapporo, Giappone, 1978) è un artista visivo di Sapporo. Laureato presso l'Università di Waseda, Tokyo, Giappone (2000) e Städelschule, Francoforte, Germania (2007) e ha un Master in Fine Arts. Il suo interesse nel fare arte è quello di esplorare alcune idee comuni / simili in diverse culture. Le idee locali sono spesso correlate a una certa parte di universale, allo stesso tempo. È interessato ad evidenziare il contrasto o la poca differenza, e ciò che hanno in comune le diverse tradizioni.

David Anthony Sant (Sidney, 1968) Dopo aver lavorato per molti anni alla di creazione di immagini bidimensionali, i rapidi progressi della tecnologia digitale a prezzi accessibili lo hanno spinto a sperimentare la creazione di immagini in digitale e ha scelto di lavorare interamente in video, partecipando con i suoi lavori a molte mostre collettive internazionali. Ogni suo lavoro è un tentativo di esplorare il linguaggio visivo dell'immagine in movimento e una ricerca della posizione e dello spazio vissuti all'interno degli ambienti urbani.

Theo Sparks (Llansteffan, GB, 1996) è un animatore del Galles. Gli piace inseguire idee originali e renderle al meglio possibile. Lavora anche nel ‘mondo reale, cosa che la maggior parte degli animatori non ha il lusso di permettersi. Il suo lavoro in mostra è soprattutto un'esperienza audio/visiva, in cui si esplora un processo unico che combina adesivi e animazioni e collega il mondo reale al mondo digitale. L'astrattismo visivo-narrativo deriva direttamente dal suo stile personale di illustratore, che ha come obiettivo quello di ispirare curiosità e originalità.

 Werther Germondari © 1980 - 2021